Era una domenica favorevole, potevamo lanciare una piccola fuga con i cugini interisti portandoci a +5 sulle “terze” in classifica e invece siamo incappati in un pareggio che a Torino può anche starci, ma lascia l’amaro in bocca perché la vittoria era a un passo.

La partita è stata pesantemente condizionata dall’arbitro che ha giudicato in modo opposto 2 situazioni praticamente identiche (il tiro di Dinho finito sulla mano di Pratali e il mani di Kaladze), con l’aggravante che il difensore del Milan ha toccato la palla prima con la coscia e, da regolamento, non si deve dare il rigore. Comunque questo è il calcio, gli errori arbitrali ci sono e a volte sono a favore (vedi ad esempio contro il Chievo) e a volte contro…

Il Milan ha giocato una buona partita a parte i 20 minuti iniziali del secondo tempo, era uno spettacolo vedere i nostri palleggiatori che danzavano in mezzo al campo e illuminavano lo stadio con magie e colpi di tacco. Ho trovato la squadra tonica e combattiva, anche se alcuni giocatori mi sono sembrati abbastanza stanchi e questo ha inciso sulla prestazione globale. Gattuso ha fatto una partita di sacrificio, ma con Pirlo a mezzo servizio ha dovuto correre molto di più, perdendo lucidità (come la palla regalata per il momentaneo 1 a 0). Anche Kakà non è in palla e secondo me è stato il peggiore in campo, per fortuna domenica prossima è squalificato e può riposare. Grande prova di Ronaldinho (una magia la sua punizione) e Pato (goal da vero centravanti) che hanno dato una mano anche in difesa. La difesa non mi ha convinto, sulle palle alte eravamo sempre in difficoltà, gli attaccanti non venivano mai anticipati e Bonera ha sofferto un Rosina straripante…

Il pareggio è giusto, speriamo di ripartire da Palermo che è sempre stato un campo insidioso per noi…

So che molti non capiranno come un ragazzo di 25 anni laureato possa appassionarsi ad un cartone animato, ma onestamente non mi interessa più di tanto, voglio continuare a coltivare il mio piccolo Peter Pan che mi rende la persona che sono.

Adesso lavoro e purtroppo non riesco più a guardare in diretta le puntate, ma ogni giorno ringrazio il signor Ray Dolby e il suo team che mi permette di guardarle la sera comodamente seduto sul divano.

Adesso guadagno anch’io i soldi e posso togliermi qualche sfizio e questo ho cominciato ad amarlo appena l’ho stretto tra le mani!!!

Lo so che la fine dell’anno è ancora lontana, ma visto come stanno andando le cose, è meglio che tiri adesso le somme del 2008. Mi ero posto diversi obiettivi, alcuni sono riuscito a raggiungerli, altri sono miseramente falliti. Ecco qua la lista con una faccina che indica il grado di raggiungimento:

  1. Ottenere la laurea specialistica in ingegneria informatica :D
  2. Trovare un posto di lavoro :)
  3. Rogitare :)
  4. Ottenere gli addominali scolpiti :|
  5. Essere felice e soddisfatto :|
  6. Continuare a vivere una splendida storia d’amore con il mio angelo :(
  7. Iscrizione all’albo di ingegneria (TODO)

Beh, insomma, ho raggiunto pienamente 3 obiettivi su 6, sono leggermente soddisfatto del punto 4 (insomma non avrò il fisico di Ronnie Coleman, ma mi piaccio quando mi guardo allo specchio), invece è meglio stendere un velo pietoso sugli ultimi 2 punti. Ho ottenuto oltre il 50% dei miei scopi, eppure non riesco a giudicare positivamente questo 2008. Non capisco come mai, ma gli ultimi 2 punti pesano come macigni sulle mie spalle. La mia vita è fatta di alti e bassi, di momenti euforici e altri riflessivi, è questo che non mi piace, questa incertezza, questo continuo mutamento. Cavolo io ho una mente matematica, ottusa, per me le cose o sono bianche o sono nere, IL GRIGIO (come l’infinito di Ivan Recht) NON ESISTE per me. Beh, c’è un ultimo punto di cui darò comunicazione più avanti visto che devo farlo a fine novembre…

Ma ormai il 2008 è da archiviare e si devono cominciare a gettare le basi per il 2009 che deve essere l’anno migliore della mia vita! Cominciamo a fissare gli obiettivi:

  1. Ottenere gli addominali scolpiti (giustamente riprendo i punti lasciati in sospeso quest’anno)
  2. Aumentare del 50% il mio stipendio (come la vedo dura)
  3. Ricomporre DEFINITIVAMENTE i cocci della mia vita e del mio cuore
  4. Trovare una ragazza con cui condividere dei momenti magici
  5. Essere felice e soddisfatto

Ovviamente sono in ordine di importanza e come avete capito sono fissato per l’aspetto fisico ;)

A fare queste cose mi sento come un anziano che tira le fila della sua vita, che si guarda indietro a vedere i segni che ha lasciato, quello che ha costruito, quello che si è lasciato sfuggire…

L’obiettivo è stato raggiunto, rimanere in scia dell’Inter, sperando che perda qualche punto contro la Juve per ritornare capolisti. Il problema è stato COME abbiamo vinto, su un rigore inesistente, perché a mio avviso il fallo ci stava (Kakà sembra essere sbilanciato dal difensore), ma è cominciato fuori area (difficile da vedere in diretta), perciò al massimo l’arbitro poteva assegnarci una punizione dal limite.

Abbiamo comunque vinto con merito, il Chievo non ha praticamente mai tirato in porta, non ci ha mai fatto soffrire e abbiamo avuto qualche occasione per segnare, se solo Kakà avesse giocato al 50% il risultato sarebbe stato diverso. Già, il brasiliano per me ha giocato veramente male, non ha azzeccato praticamente niente durante la partita a parte i passaggi indietro, non ha avuto né un lampo, né un’accelerazione e se il portiere fosse rimasto fermo avrebbe sbagliato anche il rigore… Si vede che è stanco, allora perché non far giocare subito Pato che ha vivacizzato tutta la manovra quando è entrato? Io il Milan in campo l’ho visto solo negli ultimi 20 minuti.

Di conseguenza Inzaghi è stato servito poco (solo da Dinho) e male (soprattutto da Kakà) e non ha praticamente mai visto la palla, senza contare che con la palla tra i piedi è negato… Ronaldinho ha disputato una buona gara, cercando sempre la giocata decisiva, ma era poco aiutato dai suoi compagni d’attacco. Seedorf ha fatto una partita attenta in fase difensiva, aiutando il grandissimo (per l’ennesima volta) Gattuso a fermare le azioni del Chievo. Flamini ha svolto il solito compitino, passaggi semplici, recupero palloni e costanti raddoppi di marcatura sulle fasce: forse un lavoro oscuro, ma sicuramente molto utile adesso che manca Ambrosini. La difesa ha retto bene (e Jankulovski ha anche spinto con buona continuità) e ha fermato con ordine gli sporadici attacchi del Chievo che gioca bene fino alla trequarti, ma a mio avviso gli manca un bomber per fare il salto di qualità. Buona prova anche di Abbiati che ha dato sicurezza alla difesa con uscite precise sui cross di Langella e Luciano.

Rispetto a Lecce è stato, purtroppo, un altro Milan, secondo me perché alcuni giocatori sono stanchi e hanno bisogno di riposo. E poi un consiglio per Ancelotti: io farei sempre giocare Pato, al posto di Kakà o Dinho con ovviamente una prima punta.

Il calcio è strano, a volte fai un tiro in porta in 90 minuti e porti a casa i 3 punti, altre volte hai 6/7 palle goal e finisce in pareggio. Rimane l’amaro in bocca perché fino a 2 minuti dalla fine eravamo ancora in testa da soli, dopo una partita giocata su grandissimi livelli.

Abbiamo giocato una bellissima partita, sfruttando tutte le caratteristiche che ci hanno permesso di vincere tanto in questi anni: fraseggi veloci nello stretto, gioco sulle fasce, dinamismo e agonismo. Già nel primo tempo meritavamo di segnare, ma non siamo mai stati precisi sotto porta (Benussi non ha fatto una parata), ma davamo l’impressione di essere pericolosi ogni volta che avanzavamo. Nel secondo tempo abbiamo messo alle corde il Lecce che non riusciva più a superare la metà campo e ho contato un numero incredibile di cross, tiri ribattuti e mischie in area. Alla fine una grande giocata del neo entrato Pato e il solito Ronaldinho hanno confezionato il goal del meritato vantaggio a 10 minuti dalla fine. La vittoria era in tasca visto che il Lecce sembrava ormai senza forze. E invece uno stupido, inutile (e molto dubbio) fallo del duo Emerson-Kakà ha regalato l’ultima opportunità che il Lecce ha sfruttato benissimo.

Tutta la squadra ha giocato una gran partita, a partire dal solito inossidabile Gattuso che sembra rinato rispetto alla scorsa stagione, Seedorf, Dinho e Kakà che hanno regalato lampi di classe (i due brasiliani a corrente alternata però e Kakà ha sbagliato un goal da solo davanti al portiere…) e Flamini è parso un altro giocatore rispetto al macchinoso e spento calciatore di giovedì: ha recuperato palloni, li ha smistati con intelligenza scegliendo la giocata semplice, ma efficace. Il reparto difensivo ha svolto il compitino per tutta la gara (il Lecce non si è quasi mai affacciato in avanti) e soprattutto Zambrotta si è reso protagonista di diverse azioni d’attacco. L’unico a cui non mi sento di dare la sufficienza è Borriello. Ci ha messo grande impegno, ha lottato come suo solito, ma l’unico terminale offensivo non si può permettere di sbagliare almeno 4 goal già fatti (di cui 2 assolutamente clamorosi), il pareggio è a mio avviso soprattutto colpa sua, se avesse finalizzato sarebbe finita 3 – 1 e staremmo ancora guardando tutti dall’alto in basso…

Onore al Lecce che ha giocato una partita di grande sacrificio e non è stato sicuramente facile vista anche la giornata positiva dei fuoriclasse del Milan.

Visto che nell’ultimo periodo abbiamo raccolto più di quanto seminato (ad esempio contro l’Atalanta), diciamo che abbiamo saldato il debito, ma se continueremo a giocare così, sarà davvero dura batterci.

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