Era una domenica favorevole, potevamo lanciare una piccola fuga con i cugini interisti portandoci a +5 sulle “terze” in classifica e invece siamo incappati in un pareggio che a Torino può anche starci, ma lascia l’amaro in bocca perché la vittoria era a un passo.
La partita è stata pesantemente condizionata dall’arbitro che ha giudicato in modo opposto 2 situazioni praticamente identiche (il tiro di Dinho finito sulla mano di Pratali e il mani di Kaladze), con l’aggravante che il difensore del Milan ha toccato la palla prima con la coscia e, da regolamento, non si deve dare il rigore. Comunque questo è il calcio, gli errori arbitrali ci sono e a volte sono a favore (vedi ad esempio contro il Chievo) e a volte contro…
Il Milan ha giocato una buona partita a parte i 20 minuti iniziali del secondo tempo, era uno spettacolo vedere i nostri palleggiatori che danzavano in mezzo al campo e illuminavano lo stadio con magie e colpi di tacco. Ho trovato la squadra tonica e combattiva, anche se alcuni giocatori mi sono sembrati abbastanza stanchi e questo ha inciso sulla prestazione globale. Gattuso ha fatto una partita di sacrificio, ma con Pirlo a mezzo servizio ha dovuto correre molto di più, perdendo lucidità (come la palla regalata per il momentaneo 1 a 0). Anche Kakà non è in palla e secondo me è stato il peggiore in campo, per fortuna domenica prossima è squalificato e può riposare. Grande prova di Ronaldinho (una magia la sua punizione) e Pato (goal da vero centravanti) che hanno dato una mano anche in difesa. La difesa non mi ha convinto, sulle palle alte eravamo sempre in difficoltà, gli attaccanti non venivano mai anticipati e Bonera ha sofferto un Rosina straripante…
Il pareggio è giusto, speriamo di ripartire da Palermo che è sempre stato un campo insidioso per noi…





