vita


Questi ultimi 11 mesi sono stati i più strani di tutta la mia vita, sono cambiate talmente tante cose, sono cambiato talmente tanto io, che faccio fatica quasi a crederci.

Tutto è cominciato dopo quel “fattaccio”, quel fulmine a ciel sereno che ha mi ha fatto crollare il terreno sotto i piedi. Ricostruire una casa dopo un crollo non è certamente facile, bisogna fare piazza pulita, preparare il terreno e così ho fatto. Mi sono dovuto allontanare dalle mie amicizie, ho dovuto voltare le spalle agli amici a cui volevo (e voglio ancora) un gran bene perché era troppo difficile costruire le fondamenta di una nuova casa facendosi strada tra le macerie… Non è stata una scelta facile, ma è stata obbligata perché non riuscivo a essere me stesso, a scrollarmi la polvere del crollo dai vestiti.

Per fortuna ho trovato quasi per caso delle persone fantastiche, degli amici che mi hanno aiutato quasi involontariamente a superare quel brutto momento, con cui riesco a essere spontaneo e felice. Sopportano la mia pazzia e ognuno di loro è speciale (o fuori di testa a seconda dei punti di vista) a suo modo e mi trasmettono sempre qualcosa anche solo con uno sguardo, un cenno d’intesa o un abbraccio. Sono mitici, sono unici, sono veri. Sono riusciti ad aiutarmi persino a superare uno degli addii più dolorosi della mia vita, a rimarginare una ferita profonda proprio in mezzo al petto,  a vincere la rabbia che ogni tanto mi pervadeva: Kakà non dovevi andartene!!!!! Berlusconi glielo pagavo io lo stipendio!!!

I lavori procedono meravigliosamente bene, le fondamenta sono solide e i muri sono dritti, quindi COME ON GUYS!!!

SCIALLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

Io ho sempre apprezzato i piccoli gesti, gli ho sempre dato un significato particolare perché sono quelli che uno meno si aspetta, quelli che vengono veramente dal cuore. Ricevere un regalo nelle occasioni “canoniche” (compleanno, laurea, Natale, etc…) mi ha sempre fatto piacere, ma la mia vera gioia nasce dal pensiero che qualcuno abbia speso del tempo solo per me, per decidere e scegliere il regalo.

Sto scrivendo questo post per ringraziare una persona speciale, perché con una semplice mail è arrivata dritta al mio cuore. Nonostante ci conoscessimo da anni era come se non ci fossimo mai parlati, non si era mai andati oltre il sottile strato superficiale di conoscenza che viene scalfito da migliaia di persone tutti i giorni. Ma questa persona è voluta andare oltre, non si è accontentata di quello che appare, ha voluto vedere quello che c’è dietro. L’ha fatto in punta di piedi, dalla porta di servizio, senza gesti plateali, ma mettendoci se stessa. A questa persona dico “grazie” perché ha speso del tempo per conoscermi meglio, non le sono servite le parole (che possono essere bellissime, ma allo stesso tempo vuote), è passata direttamente ai fatti. Il mio augurio (e farò di tutto perché accada) è che quella mail sia solo il primo passo, che con quella persona si arrivi a infrangere quello stupido e inutile strato superficiale.

Attraverso questo blog (spesso involontariamente) sto trasmettendo parte di me e del mio essere ai lettori che passano di qua e scoprire di esserci riuscito con una persona è davvero meraviglioso.

Buongiorno a tutti, è da un po’ che non scrivo più sul mio modestissimo blog, perché ho perso l’ispirazione, non ho trovato niente da dire, niente da condividere con il popolo di Internet.

Mi sono interrogato sul motivo di questo improvviso silenzio e credo di aver trovato la giustificazione. Ogni blogger decide di pubblicare un post per i più svariati motivi (potete inserire nei commenti i vostri) e io ho trovato la mia Musa: il dolore e la tristezza che provavo. Nei mesi scorsi sentivo il bisogno di sfogarmi, di non tenermi dentro tutto quello pensavo e tutto quello che provavo, era il mio modo anche di rielaborare tutta la situazione e di trovare un modo per uscirne. Non so se si direbbe (chiedo ad esempio a Pas e Peg…), ma posso anche essere una persona riflessiva ed esprimere i miei pensieri su carta “digitale” mi aiuta a ragionare e ad accorgermi di quanto possa essere stupido e insensato il cuore in certe situazioni.

Ultimamente però sto bene, sono felice, sono spensierato, sto scoprendo la meravigliosa vita del single, sto approfondendo amicizie nuove, SONO TORNATO A VIVERE NEL PRESENTE!!! Ed è bellissimo. L’effetto collaterale (ma onestamente è molto secondario) è che la mia musa è lentamente scomparsa, come la neve davanti al caldo sole.

Chissà se troverò una nuova fonte d’ispirazione, questa gioia potrebbe essere una buona candidata, vi farò sapere.

E voi avete mai avuto periodi di buio, dove l’ispirazione sembrava essere finita in soffitta in mezzo ai giochi da bambino e alle foto del nonno quindicenne in colonia?

Lo so che la fine dell’anno è ancora lontana, ma visto come stanno andando le cose, è meglio che tiri adesso le somme del 2008. Mi ero posto diversi obiettivi, alcuni sono riuscito a raggiungerli, altri sono miseramente falliti. Ecco qua la lista con una faccina che indica il grado di raggiungimento:

  1. Ottenere la laurea specialistica in ingegneria informatica :D
  2. Trovare un posto di lavoro :)
  3. Rogitare :)
  4. Ottenere gli addominali scolpiti :|
  5. Essere felice e soddisfatto :|
  6. Continuare a vivere una splendida storia d’amore con il mio angelo :(
  7. Iscrizione all’albo di ingegneria (TODO)

Beh, insomma, ho raggiunto pienamente 3 obiettivi su 6, sono leggermente soddisfatto del punto 4 (insomma non avrò il fisico di Ronnie Coleman, ma mi piaccio quando mi guardo allo specchio), invece è meglio stendere un velo pietoso sugli ultimi 2 punti. Ho ottenuto oltre il 50% dei miei scopi, eppure non riesco a giudicare positivamente questo 2008. Non capisco come mai, ma gli ultimi 2 punti pesano come macigni sulle mie spalle. La mia vita è fatta di alti e bassi, di momenti euforici e altri riflessivi, è questo che non mi piace, questa incertezza, questo continuo mutamento. Cavolo io ho una mente matematica, ottusa, per me le cose o sono bianche o sono nere, IL GRIGIO (come l’infinito di Ivan Recht) NON ESISTE per me. Beh, c’è un ultimo punto di cui darò comunicazione più avanti visto che devo farlo a fine novembre…

Ma ormai il 2008 è da archiviare e si devono cominciare a gettare le basi per il 2009 che deve essere l’anno migliore della mia vita! Cominciamo a fissare gli obiettivi:

  1. Ottenere gli addominali scolpiti (giustamente riprendo i punti lasciati in sospeso quest’anno)
  2. Aumentare del 50% il mio stipendio (come la vedo dura)
  3. Ricomporre DEFINITIVAMENTE i cocci della mia vita e del mio cuore
  4. Trovare una ragazza con cui condividere dei momenti magici
  5. Essere felice e soddisfatto

Ovviamente sono in ordine di importanza e come avete capito sono fissato per l’aspetto fisico ;)

A fare queste cose mi sento come un anziano che tira le fila della sua vita, che si guarda indietro a vedere i segni che ha lasciato, quello che ha costruito, quello che si è lasciato sfuggire…

Ci sono delle giornate in cui vorrei stare a letto e non mettere fuori neanche un piede dalla calda trapunta. Ci sono giorni in cui il suono della sveglia è odioso, come le nubi che portano via l’ultimo scorcio d’estate. Ci sono giorni che proprio non vorrei vivere, che devono passare in fretta. Generalmente quelle giornate nascono dai miei pensieri, dalle mie convinzioni che tutto andrà storto, che mi ritroverò la sera arrabbiato e depresso.

Beh, ma spesso al destino non interessa nulla di quello che penso e allora basta un gesto, un sorriso, una parola che tutto cambia, tutto diventa più bello, tutti i tuoi crucci e le tue convinzioni svaniscono, specialmente se viene da una persona da cui non ti aspettavi niente. Nel profondo del cuore speravo che potesse finire così per quello che siamo stati. Non volevo niente di più di questo, perché così riconosco la vera ragazza che amavo e mi sento in pace. Per molti certe piccole cose non significano niente, non cancellano giorni bui e non rimarginano ferite profonde, ma io sono un sognatore e faccio caso soprattutto alle piccole cose perché sono i gesti più spontanei e sinceri.

A volte mi chiedo perché succedono certe cose, a volte rifletto sulle cose a tal punto da perdere di vista il punto di partenza, a volte, invece, è bello solo vivere certi momenti.

Pagina Successiva »