Lo so che la fine dell’anno è ancora lontana, ma visto come stanno andando le cose, è meglio che tiri adesso le somme del 2008. Mi ero posto diversi obiettivi, alcuni sono riuscito a raggiungerli, altri sono miseramente falliti. Ecco qua la lista con una faccina che indica il grado di raggiungimento:
- Ottenere la laurea specialistica in ingegneria informatica
- Trovare un posto di lavoro
- Rogitare
- Ottenere gli addominali scolpiti
- Essere felice e soddisfatto
- Continuare a vivere una splendida storia d’amore con il mio angelo
- Iscrizione all’albo di ingegneria (TODO)
Beh, insomma, ho raggiunto pienamente 3 obiettivi su 6, sono leggermente soddisfatto del punto 4 (insomma non avrò il fisico di Ronnie Coleman, ma mi piaccio quando mi guardo allo specchio), invece è meglio stendere un velo pietoso sugli ultimi 2 punti. Ho ottenuto oltre il 50% dei miei scopi, eppure non riesco a giudicare positivamente questo 2008. Non capisco come mai, ma gli ultimi 2 punti pesano come macigni sulle mie spalle. La mia vita è fatta di alti e bassi, di momenti euforici e altri riflessivi, è questo che non mi piace, questa incertezza, questo continuo mutamento. Cavolo io ho una mente matematica, ottusa, per me le cose o sono bianche o sono nere, IL GRIGIO (come l’infinito di Ivan Recht) NON ESISTE per me. Beh, c’è un ultimo punto di cui darò comunicazione più avanti visto che devo farlo a fine novembre…
Ma ormai il 2008 è da archiviare e si devono cominciare a gettare le basi per il 2009 che deve essere l’anno migliore della mia vita! Cominciamo a fissare gli obiettivi:
- Ottenere gli addominali scolpiti (giustamente riprendo i punti lasciati in sospeso quest’anno)
- Aumentare del 50% il mio stipendio (come la vedo dura)
- Ricomporre DEFINITIVAMENTE i cocci della mia vita e del mio cuore
- Trovare una ragazza con cui condividere dei momenti magici
- Essere felice e soddisfatto
Ovviamente sono in ordine di importanza e come avete capito sono fissato per l’aspetto fisico
A fare queste cose mi sento come un anziano che tira le fila della sua vita, che si guarda indietro a vedere i segni che ha lasciato, quello che ha costruito, quello che si è lasciato sfuggire…




