Computer


Per anni (da quando ho scelto la facoltà universitaria) ho dovuto riparare PC al telefono, fornire consulenze a feste ed happy hour e configurare modem e router la domenica.

Non ho mai trovato un modo elegante e raffinato per dire “NO, non rompermi le scatole adesso” e sono sempre rimasto fregato, ma ora grazie a questa vignetta, ho trovato finalmente le parole

[fonte Singloids]

NDR: non conoscendo il senso dell’umorismo delle persone che passano di qua e volendo evitare discussioni inutili, specifico che PER ME è sempre un piacere aiutare gli amici con i loro piccoli grandi problemi “informatici”

Lo sapevo che non avrei dovuto farlo, che me ne sarei pentito, che era una cattiva idea, ma ho deciso di seguire l’istinto, di fare il salto ad occhi chiusi, di non pensare alle conseguenze.

Ebbene sì, l’account che ho aperto su “Faccialibro” mi tiene tra i suoi tentacoli come una piovra e non mi lascia andare.

E pensare che a me neanche piace questo social network…

Che qualcuno mi salvi!!!!

Io tra instant messaging e social networking non mi raccapezzo più, ricevo così tanti inviti da siti diversi che non so più cosa fare. Su vari blog/siti sono pubblicizzati nuovi servizi ogni giorno che hanno già milioni di iscritti; mi chiedo, ma sono sempre gli stessi che aprono decine di account (tipo Peg?) Ok, ci sono strumenti che permettono di gestire più account (ad esempio Pidgin per l’instant messaging), ma come la mettiamo con le password? Usare sempre la stessa non va bene per nulla, scriverle e tenerle nel portafoglio ancora meno, il database che ho nel cervello è ormai full!!! E soprattutto, come faccio a tenere aggiornati decine di profili? Come si fa a controllare decine di caselle e-mail? Le giro tutte su una così ne controllo una sola e le altre si riempono come il cappone a Natale?

Ma la domanda che mi frulla pressante nella testa è: “Ma se queste persone hanno così tanta voglia di sentirmi/condividere con me foto, video ed esperienze, perché non hanno mantenuto i contatti anche prima? Perché non hanno alzato la cornetta prima?”

Adesso sto provando anche “faccia libro“, vi farò sapere cosa ne penso, ma la prima impressione non è buona…

Se proprio ho così tanta voglia di sentire un vecchio amico tornerò al caro e vecchio telefono (anzi no, deve essere iPhone per essere veramente cool…).

E sì che ho scelto di fare ingegneria informatica, ma forse ha ragione una mia collega in ufficio: “Bisogna stare lontani dalla tecnologia, mai farci troppo affidamento”

Purtroppo (e sottolineo purtroppo) buona parte del mio lavoro consiste nell’help desk ai dipendenti che, informaticamente parlando, non sono proprio delle cime, ma talvolta viene anche superato il confine tra ignoranza e voglia di non fare assolutamente niente.

Cronaca di una telefonata ai limiti del surreale:

Drin drin drin

Io: “Paolo, buongiorno”

Lei: “Ciao, ho un portatile e non riesco a collegarmi a Internet e al nostro gestionale”

Io: “Mi dà l’indirizzo IP del suo PC?”

Lei: “…”

Io : “Ci deve essere in basso a destra, dove c’è l’ora, un’icona bianca con delle scritte, ci passi sopra con il mouse”

Lei: “Ah, 192.xxx.xxx.xxx” (la privacy prima di tutto ;) )

Io: “Non lo vedo in rete, provi a controllare che il cavo di rete sia correttamente collegato al suo PC e alla presa di rete”

Lei: “…………………………….”

Io: “Il cavo di rete è un cavo bianco simile al doppino telefonico”

Lei: “……………………………………………………………………………………………………………..”

Io: “E’ simile al cavo che collega il telefono di casa alla presa, non quella di corrente, l’altra”

Lei: “Ci provo, ma non sono sicura di riuscire a trovarlo”

Io: “Al PC dovrebbe aver collegato 3 cavi, uno è l’alimentazione, l’altro è il mouse e il terzo è il cavo di rete…. Se ha problemi comunque mi richiami. Buongiorno”

Lei: “Ciao”

Intanto non sono tuo fratello che mi dai del TU, abbiamo mai mangiato nello stesso piatto? Abbiamo mai dormito nello stesso letto?

Comunque dopo 5 minuti

Drin drin drin

Io: “Paolo, buongiorno”

Lei: “Ciao, sono sempre io, non ho trovato il cavo di rete, in compenso il PC si è spento”

Io: “Ok arrivo. Buongiorno”

Lei: “Ok. Ciao”

Morale: Aveva staccato il cavo di alimentazione che era a circa 10 cm da quello di rete. Il famoso cavo di rete era stato staccato dalla presa da quelli delle pulizie per errore.

Mi chiedo: “Ho chiesto la luna? Bisogna essere geek e/o nerd per conoscere il cavo di rete? Si può perdere mezz’ora per questa cavolata?”