Milan


Ci ha fatto restare con il fiato sopseso per diversi giorni, ormai in molti si erano rassegnati a perderlo, ormai si pensava già a come re-investire quella montagna di soldi.

Era tutto nelle sue mani e lui si è dimostrato un grande uomo, ha rinunciato a una montagna di soldi (non che al Milan faccia la fame ndr) per sposare il progetto Milan, perché è in una grande famiglia, perché ha l’affetto e la stima di tutti.

Berlusconi voleva solo una presa di posizione del giocatore per toglierlo definitivamente dal mercato, non solo adesso, ma per sempre.

Kakà invecchia con noi!!!!

Era una domenica favorevole, potevamo lanciare una piccola fuga con i cugini interisti portandoci a +5 sulle “terze” in classifica e invece siamo incappati in un pareggio che a Torino può anche starci, ma lascia l’amaro in bocca perché la vittoria era a un passo.

La partita è stata pesantemente condizionata dall’arbitro che ha giudicato in modo opposto 2 situazioni praticamente identiche (il tiro di Dinho finito sulla mano di Pratali e il mani di Kaladze), con l’aggravante che il difensore del Milan ha toccato la palla prima con la coscia e, da regolamento, non si deve dare il rigore. Comunque questo è il calcio, gli errori arbitrali ci sono e a volte sono a favore (vedi ad esempio contro il Chievo) e a volte contro…

Il Milan ha giocato una buona partita a parte i 20 minuti iniziali del secondo tempo, era uno spettacolo vedere i nostri palleggiatori che danzavano in mezzo al campo e illuminavano lo stadio con magie e colpi di tacco. Ho trovato la squadra tonica e combattiva, anche se alcuni giocatori mi sono sembrati abbastanza stanchi e questo ha inciso sulla prestazione globale. Gattuso ha fatto una partita di sacrificio, ma con Pirlo a mezzo servizio ha dovuto correre molto di più, perdendo lucidità (come la palla regalata per il momentaneo 1 a 0). Anche Kakà non è in palla e secondo me è stato il peggiore in campo, per fortuna domenica prossima è squalificato e può riposare. Grande prova di Ronaldinho (una magia la sua punizione) e Pato (goal da vero centravanti) che hanno dato una mano anche in difesa. La difesa non mi ha convinto, sulle palle alte eravamo sempre in difficoltà, gli attaccanti non venivano mai anticipati e Bonera ha sofferto un Rosina straripante…

Il pareggio è giusto, speriamo di ripartire da Palermo che è sempre stato un campo insidioso per noi…

L’obiettivo è stato raggiunto, rimanere in scia dell’Inter, sperando che perda qualche punto contro la Juve per ritornare capolisti. Il problema è stato COME abbiamo vinto, su un rigore inesistente, perché a mio avviso il fallo ci stava (Kakà sembra essere sbilanciato dal difensore), ma è cominciato fuori area (difficile da vedere in diretta), perciò al massimo l’arbitro poteva assegnarci una punizione dal limite.

Abbiamo comunque vinto con merito, il Chievo non ha praticamente mai tirato in porta, non ci ha mai fatto soffrire e abbiamo avuto qualche occasione per segnare, se solo Kakà avesse giocato al 50% il risultato sarebbe stato diverso. Già, il brasiliano per me ha giocato veramente male, non ha azzeccato praticamente niente durante la partita a parte i passaggi indietro, non ha avuto né un lampo, né un’accelerazione e se il portiere fosse rimasto fermo avrebbe sbagliato anche il rigore… Si vede che è stanco, allora perché non far giocare subito Pato che ha vivacizzato tutta la manovra quando è entrato? Io il Milan in campo l’ho visto solo negli ultimi 20 minuti.

Di conseguenza Inzaghi è stato servito poco (solo da Dinho) e male (soprattutto da Kakà) e non ha praticamente mai visto la palla, senza contare che con la palla tra i piedi è negato… Ronaldinho ha disputato una buona gara, cercando sempre la giocata decisiva, ma era poco aiutato dai suoi compagni d’attacco. Seedorf ha fatto una partita attenta in fase difensiva, aiutando il grandissimo (per l’ennesima volta) Gattuso a fermare le azioni del Chievo. Flamini ha svolto il solito compitino, passaggi semplici, recupero palloni e costanti raddoppi di marcatura sulle fasce: forse un lavoro oscuro, ma sicuramente molto utile adesso che manca Ambrosini. La difesa ha retto bene (e Jankulovski ha anche spinto con buona continuità) e ha fermato con ordine gli sporadici attacchi del Chievo che gioca bene fino alla trequarti, ma a mio avviso gli manca un bomber per fare il salto di qualità. Buona prova anche di Abbiati che ha dato sicurezza alla difesa con uscite precise sui cross di Langella e Luciano.

Rispetto a Lecce è stato, purtroppo, un altro Milan, secondo me perché alcuni giocatori sono stanchi e hanno bisogno di riposo. E poi un consiglio per Ancelotti: io farei sempre giocare Pato, al posto di Kakà o Dinho con ovviamente una prima punta.

Il calcio è strano, a volte fai un tiro in porta in 90 minuti e porti a casa i 3 punti, altre volte hai 6/7 palle goal e finisce in pareggio. Rimane l’amaro in bocca perché fino a 2 minuti dalla fine eravamo ancora in testa da soli, dopo una partita giocata su grandissimi livelli.

Abbiamo giocato una bellissima partita, sfruttando tutte le caratteristiche che ci hanno permesso di vincere tanto in questi anni: fraseggi veloci nello stretto, gioco sulle fasce, dinamismo e agonismo. Già nel primo tempo meritavamo di segnare, ma non siamo mai stati precisi sotto porta (Benussi non ha fatto una parata), ma davamo l’impressione di essere pericolosi ogni volta che avanzavamo. Nel secondo tempo abbiamo messo alle corde il Lecce che non riusciva più a superare la metà campo e ho contato un numero incredibile di cross, tiri ribattuti e mischie in area. Alla fine una grande giocata del neo entrato Pato e il solito Ronaldinho hanno confezionato il goal del meritato vantaggio a 10 minuti dalla fine. La vittoria era in tasca visto che il Lecce sembrava ormai senza forze. E invece uno stupido, inutile (e molto dubbio) fallo del duo Emerson-Kakà ha regalato l’ultima opportunità che il Lecce ha sfruttato benissimo.

Tutta la squadra ha giocato una gran partita, a partire dal solito inossidabile Gattuso che sembra rinato rispetto alla scorsa stagione, Seedorf, Dinho e Kakà che hanno regalato lampi di classe (i due brasiliani a corrente alternata però e Kakà ha sbagliato un goal da solo davanti al portiere…) e Flamini è parso un altro giocatore rispetto al macchinoso e spento calciatore di giovedì: ha recuperato palloni, li ha smistati con intelligenza scegliendo la giocata semplice, ma efficace. Il reparto difensivo ha svolto il compitino per tutta la gara (il Lecce non si è quasi mai affacciato in avanti) e soprattutto Zambrotta si è reso protagonista di diverse azioni d’attacco. L’unico a cui non mi sento di dare la sufficienza è Borriello. Ci ha messo grande impegno, ha lottato come suo solito, ma l’unico terminale offensivo non si può permettere di sbagliare almeno 4 goal già fatti (di cui 2 assolutamente clamorosi), il pareggio è a mio avviso soprattutto colpa sua, se avesse finalizzato sarebbe finita 3 – 1 e staremmo ancora guardando tutti dall’alto in basso…

Onore al Lecce che ha giocato una partita di grande sacrificio e non è stato sicuramente facile vista anche la giornata positiva dei fuoriclasse del Milan.

Visto che nell’ultimo periodo abbiamo raccolto più di quanto seminato (ad esempio contro l’Atalanta), diciamo che abbiamo saldato il debito, ma se continueremo a giocare così, sarà davvero dura batterci.

Sono rimasto veramente deluso dalla prestazine della squadra, hanno giocato senza voglia, senza grinta, senza determinazione, fossi stato allo stadio avrei chiesto il rimborso del prezzo del biglietto. Certo che anche un allenatore che continua a ribadire che è un obiettivo secondario non aiuta certo la squadra ad entrare in campo con lo spirito giusto.

Capisco se fosse la coppa Italia e facesse giocare i primavera, ma è una competizione europea, una coppa che non abbiamo mai vinto e soprattutto ha schierato una formazione di tutto rispetto. Non capisco perché venga così tanto snobbata, io sarei molto contento se vincessimo la coppa, sbaglio?

Nei primi 15 minuti devo dire che ero contento di come stavamo giocando, gioco sulle fasce, sovrapposizioni, giocate di prima… Insomma mi sembrava ci fosse lo spirito giusto, vista anche la caratura non eccelsa dell’avversario. Poi basta, sembrava ci stessimo allenando (male tra l’altro) e addirittura hanno avuto loro 2 ottime occasioni per segnare (grandissima la parata di Dida). Il secondo tempo è stato anche peggio, se avessi potuto avrei rotto il televisore, avevo addosso un nervoso che non potete neanche immaginare.

Pato, dopo qualche guizzo interessante, non ha più toccato palla, Inzaghi non l’ha mai vista anche per colpa dei suoi compagni che non l’hanno servito, Antonini non ha azzeccato un cross e uno stop, in difesa sbagliava la posizione e a fare le diagonali, cavolo ha 26 anni, se non è un campione adesso non lo diventerà certo dopo… Senderos credo sia l’uomo più lento del mondo, ok che è giustificabile vista la lunga assenza, ma ha fatto anche molti errori di posizione, speriamo si riprenda, altrimenti bisogna accendere un cero per la schiena di Nesta

Ho tenuto per ultimo un giocatore che ho tanto osannato, ma a quanto pare aveva ragione Ancelotti a lasciarlo in tribuna: Sheva. Non ha avuto un guizzo, non ha saltato l’uomo, sbagliava anche gli stop più elemntari e soprattutto tirava da ogni posizione piuttosto che passarla, fossi stato in Inzaghi gli tiravo una testata. Se spera di tornare in forma in questo modo ha sbagliato a capirla, così anzi rischia di giocare sempre meno…

Per fortuna è arrivato un euro-goal di Ronaldinho alla prima palla che ha toccato in mezz’ora, che ci permette di strappare 3 punti. Ma quando un allenatore dice di essere soddisfatto, una domanda mi sorge spontanea: “abbiamo visto la stessa partita?”

Io non capisco il Milan quando gioca così, le competizini vanno onorate, altrimenti non giocarle neanche e fai andare le squadre che ci tengono, che lottano per ottenere un risultato. Oggi sono un milanista deluso e non credo che guarderò più una partita di coppa Uefa.

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