Il calcio è strano, a volte fai un tiro in porta in 90 minuti e porti a casa i 3 punti, altre volte hai 6/7 palle goal e finisce in pareggio. Rimane l’amaro in bocca perché fino a 2 minuti dalla fine eravamo ancora in testa da soli, dopo una partita giocata su grandissimi livelli.
Abbiamo giocato una bellissima partita, sfruttando tutte le caratteristiche che ci hanno permesso di vincere tanto in questi anni: fraseggi veloci nello stretto, gioco sulle fasce, dinamismo e agonismo. Già nel primo tempo meritavamo di segnare, ma non siamo mai stati precisi sotto porta (Benussi non ha fatto una parata), ma davamo l’impressione di essere pericolosi ogni volta che avanzavamo. Nel secondo tempo abbiamo messo alle corde il Lecce che non riusciva più a superare la metà campo e ho contato un numero incredibile di cross, tiri ribattuti e mischie in area. Alla fine una grande giocata del neo entrato Pato e il solito Ronaldinho hanno confezionato il goal del meritato vantaggio a 10 minuti dalla fine. La vittoria era in tasca visto che il Lecce sembrava ormai senza forze. E invece uno stupido, inutile (e molto dubbio) fallo del duo Emerson-Kakà ha regalato l’ultima opportunità che il Lecce ha sfruttato benissimo.
Tutta la squadra ha giocato una gran partita, a partire dal solito inossidabile Gattuso che sembra rinato rispetto alla scorsa stagione, Seedorf, Dinho e Kakà che hanno regalato lampi di classe (i due brasiliani a corrente alternata però e Kakà ha sbagliato un goal da solo davanti al portiere…) e Flamini è parso un altro giocatore rispetto al macchinoso e spento calciatore di giovedì: ha recuperato palloni, li ha smistati con intelligenza scegliendo la giocata semplice, ma efficace. Il reparto difensivo ha svolto il compitino per tutta la gara (il Lecce non si è quasi mai affacciato in avanti) e soprattutto Zambrotta si è reso protagonista di diverse azioni d’attacco. L’unico a cui non mi sento di dare la sufficienza è Borriello. Ci ha messo grande impegno, ha lottato come suo solito, ma l’unico terminale offensivo non si può permettere di sbagliare almeno 4 goal già fatti (di cui 2 assolutamente clamorosi), il pareggio è a mio avviso soprattutto colpa sua, se avesse finalizzato sarebbe finita 3 – 1 e staremmo ancora guardando tutti dall’alto in basso…
Onore al Lecce che ha giocato una partita di grande sacrificio e non è stato sicuramente facile vista anche la giornata positiva dei fuoriclasse del Milan.
Visto che nell’ultimo periodo abbiamo raccolto più di quanto seminato (ad esempio contro l’Atalanta), diciamo che abbiamo saldato il debito, ma se continueremo a giocare così, sarà davvero dura batterci.
Novembre 10, 2008 at 11:43 am
Sono d’accordo, anche se, diversamente da altre volte, dopo questo pareggio, sono molto più fiducioso di prima.
Per quanto riguarda Borriello, non mi sento di rimproverargli nulla, e finché la sua apatia non diventerà cronica non mi sento di contestarlo, o lo rovineremo come fatto con Gila. Ieri era da solo là davanti, tant’è vero che appena è entrato Pato (un’ala ci dev’essere sempre, che sia Pato o Sheva non m’importa) è stato proprio lui che è andato fin sul fondo a mettere il cross per il vantaggio.
Kakà spento, come non lo vedevo da anni… Magari farlo riposare un po’, no?
P.S.: Speriamo ritorni presto Pirlo, perché le partite come questa con un Pirlo che gioca ai suoi livelli, è risolta già nel primo tempo.
P.P.S.: Sono molto deluso dal Lecce, conoscendo le squadre di Beretta (ricorda il siena che ci ha fatto penare…) mi aspettavo qualcosa di più, invece hanno trovato il pareggio sulla solita disattenzione su palla inattiva. Vabbè.