Eviterò le banalità, tipo che abbiamo giocato male nel primo tempo e che ci ha favorito l’espulsione ed il rigore, che senza Kakà il Milan non va, etc…, ma devo per forza fare un elogio ad un giocatore straordinario (e lo dissi anche in tempi non sospetti) che giocando al 70% (forse anche meno) riesce comunque ad essere determinante con le giocate, gli assist e i goal. Ha portato fantasia e dinamismo, sembra che il suo arrivo abbia galvanizzato anche giocatori che l’anno scorso erano sotto-tono (basti ricordare i finali di stagione di Kakà e Pato). La sua felicità è contagiosa e sta facendo tornare la voglia anche a un gruppo che ormai sembrava spento, privo di motivazioni.

Il suo impatto è stato super-positivo, è uno dei pochi campioni che sono rinati nel Milan (basti pensare a Redondo, Rivaldo e Ronaldo per citare i più famosi) e speriamo che continui così. Anche se, a dir la verità, dopo il goal nel derby, può vivere di rendita per mesi….

Infine vorrei sottolineare due cose curiose di cui mi sono accorto:

  1. I brasiliani tendono sempre a dialogare tra loro;
  2. Senza Sheva si vince

Avete notato che Kakà passa la palla quasi sempre a Dinho? Avete notato come Borriello fosse avulso dal gioco? Intendiamoci, non che questo sia un male, perché i fraseggi nello stretto è meglio farli fare a chi sa farli (e Borriello è un finalizzatore, ma non ha i piedi vellutati), però mi ha colpito come i brasiliani si cerchino sempre, come all’oratorio quando cercavi di passare la palla sempre ai tuoi veri amici piuttosto che agli altri…

Sheva non ha messo il piede in campo solo in 2 occasioni: ieri e contro la Lazio, le due partite in cui abbiamo sofferto meno e offerto il miglior calcio. Che sia un segnale?